Crippa idea record: “Ci metto testa e gambe”

13 Agosto 2020

La vigilia del mezzofondista che a Montecarlo, in Diamond League, cerca il primato italiano dei 5000: “Cheptegei prova il mondiale, posso giocare bene le mie carte”. Cinque azzurri iscritti. DIRETTA TV Sky Sport Arena (20-22)

Ci siamo. Riparte il massimo circuito di meeting internazionali, la Wanda Diamond League. È la vigilia di una serata con tante stelle, venerdì 14 a Montecarlo, e cinque azzurri annunciati al via nel Principato di Monaco. Il più atteso è Yeman Crippa per l’assalto al record italiano sui 5000 metri di Salvatore Antibo che risale a più di trent’anni fa (13:05.59 il 18 luglio del 1990 a Bologna) e sfiorato nella scorsa stagione a Londra con 13:07.84. Sarà una sfida di altissimo livello, perché l’ugandese Joshua Cheptegei, iridato dei 10.000, ha annunciato un tentativo di primato del mondo per insidiare il 12:37.35 di Kenenisa Bekele nel 2004. Ma il 23enne delle Fiamme Oro è pronto a fare la sua parte, nella gara che scatterà alle ore 21.13, galvanizzato dal gran crono della settimana scorsa sui 1500 di Rovereto: 3:35.26 il 5 agosto, quarto italiano di sempre sulla distanza e il migliore dal ’96.

CRIPPA: “CREDO DI VALERE IL RECORD” - “Entro in pista convinto - spiega Yeman Crippa - perché so di poter raggiungere i miei obiettivi. C’è quello che serve: la condizione di forma e un campo di avversari molto forti. Punto al record italiano, sfuggito di poco l’anno scorso, e credo di valerlo. Ora devo giocare bene le mie carte e metterci anche la testa. Se davanti ci sarà un ritmo da primato mondiale, dovrò necessariamente viaggiare al mio passo, più dietro. A quel punto spero che si formi un gruppo di inseguitori”. Tra questi potrebbero esserci il keniano Nicholas Kimeli, lo svizzero Julien Wanders, ma anche il norvegese Henrik Ingebrigtsen e il francese Jimmy Gressier. “Mi piacerebbe transitare ai 3000 metri in poco meno di 7:50, cioè intorno a 7:47-7:48, e poi provare a chiudere. Per me è un passaggio tirato, ma potrei finire la gara decentemente, mentre 7:45 forse sarebbe troppo veloce. Avrò comunque un’altra possibilità l’8 settembre a Ostrava, in Repubblica Ceca, ed entro la fine della stagione ci vorrei riuscire. Prima di quella gara, il 5 settembre a San Donato Milanese, cercherò invece di andare forte sul miglio, perché un passaggio ai 1500 simile a quello di Rovereto potrebbe condurre al record italiano”.

“VERSO IL MURO DEI 13” - “Non nascondo che ho un altro obiettivo, ancora più grande: scendere sotto i 13 minuti. Se arrivasse subito, sarebbe il top. Ma in un anno come questo, così particolare, già il record italiano rappresenta un traguardo super. Questa è la mia gara e i 5000 sono la specialità che sento più mia, quella in cui mi trovo meglio, anche se nei 10.000 ho vinto il bronzo europeo. Ma almeno per quest’anno, in assenza di grandi eventi, la doppia distanza non è nei miei programmi”. Da ormai un mese e mezzo il trentino è in raduno a Livigno. “Posso allenarmi su una pista nuova, a 1800 metri di altitudine, e nell’ultimo periodo dormo in un alloggio a 2200 metri, ancora più su. Un bel posto, pieno di vita e di gente. Ci resterò fino all’inizio di settembre, e in pratica a casa mia, a Trento, ci sono stato solo un giorno, dopo il 1500 di esordio a Cles. Anche gli ultimi allenamenti sono andati bene, senza esagerare in prossimità dell’impegno agonistico: domenica scorsa un lavoro in cui ho fatto girare le gambe per i 5000, ieri invece ad esempio sei volte i 200 in allungo. Poi dopo la gara si ricomincia a caricare, con il gruppo del mio coach Massimo Pegoretti”.

SULLE TRACCE DI ANTIBO - Il fuoriclasse del mezzofondo azzurro ha già tolto a Totò Antibo il primato italiano dei 10.000 con l’ottavo posto in 27:10.76 ai Mondiali di Doha, in ottobre. “Ho potuto conoscerlo l’anno scorso, in un raduno a Palermo con i gemelli Zoghlami, allenati come lui da Gaspare Polizzi. Un grande del mezzofondo, ma spero che ormai sia arrivato il momento di battere anche quest’altro record... Sarà molto probabilmente una gara diversa da quella di Londra nel 2019, quando con un avvio più lento del previsto ero rimasto agganciato al gruppo di testa. Ma sono cresciuto rispetto all’anno scorso, perché ho sempre lavorato bene, già dal raduno autunnale in Kenya, e ho puntato a migliorarmi dove mi sentivo meno forte, cioè in velocità: 1500, ma anche i test in allenamento su 800 e 600 sono andati discretamente”.

STECCHI CON I GRANDI DELL’ASTA - Un parterre de roi sulla pedana dell’asta: dal recordman mondiale Armand Duplantis all’iridato Sam Kendricks, passando per l’olimpionico Thiago Braz. Tra questi dalle ore 19.40 anche l’azzurro Claudio Stecchi, ottavo ai Mondiali di Doha, per riprendere quota. “Sto bene e sono carico - commenta il 28enne fiorentino delle Fiamme Gialle - come se fosse la prima gara. Di fatto è il primo vero confronto internazionale, dopo il test di un mese fa a Castelporziano chiuso a 5,40 con rincorsa ridotta. Stavolta sarà completa e ho lavorato molto sulla tecnica, sotto la guida di Giuseppe Gibilisco. Mi sento più stabile nella rincorsa, già dalla passata stagione, e sto cercando di affinare gli ultimi passi oltre che la parte aerea. Comincia adesso la stagione vera, ormai a estate inoltrata, ed è certamente meglio tardi che mai. Trovarsi in mezzo ai più forti è sempre molto stimolante, ci voleva. Poi spero di essere confermato per il meeting del 23 agosto a Stoccolma, sempre in Diamond League, e non voglio mancare agli Assoluti di Padova di fine mese e al Golden Gala di Roma del 17 settembre”.

GLI ALTRI AZZURRI - Sul rettilineo dello sprint (ore 20.50) c’è spazio per Anna Bongiorni (Carabinieri), finalista ai Mondiali nella 4x100 con il record italiano, che quest’anno è già cresciuta sui 100 con 11.30, al debutto di Savona, ma anche nei 200 correndo in 23.31 a Rieti. Al via l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou, la statunitense Aleia Hobbs e alcune delle migliori europee. “Sono proprio curiosa di confrontarmi con loro, spero che mi dia la carica - racconta la 26enne pisana - per tirare fuori un bel risultato. Vorrei confermare la prestazione di Savona, andarci vicina il più possibile. E vediamo come reagirò in un contesto internazionale, che a livello individuale mi manca da un po’ di tempo”. Inizia da Montecarlo il tour di Paolo Dal Molin, atteso nei 110 ostacoli anche domenica a Leverkusen e poi mercoledì a Szekesfehervar, in Ungheria. “Voglio mettere insieme un po’ di gare di livello internazionale, per consolidare il lavoro svolto con Alessandro Nocera che da questa primavera mi segue a Torino e trovare stabilità. Con determinazione ma anche senza fretta, visto che è una stagione particolare per tutti. Senz’altro nelle prossime uscite punto a ritoccare il mio crono stagionale”. Per il momento il 31enne delle Fiamme Oro è capolista dell’anno in Italia con il 13.65 di Trieste. Sarà la gara di apertura del meeting (ore 20.03) con il britannico Andy Pozzi, leader mondiale del 2020 grazie al recente 13.17 di Turku, e lo spagnolo argento olimpico Orlando Ortega. Nel salto in alto iscritta Erika Furlani (Fiamme Oro): dopo la battuta di arresto di martedì a Turku, dove ha sbagliato tre volte alla misura di ingresso di 1,77, la sua presenza è in forse e la riserva sarà sciolta poco prima della gara.

IN POLONIA - Secondo posto al meeting di Sopot per la giavellottista Sara Jemai. Nella sua prima gara all’estero dell’anno, in Polonia, la 28enne dell’Esercito incrementa il proprio limite stagionale con 54,41 mentre il successo va all’atleta di casa Maria Andrejczyk, quarta nella finale olimpica di Rio, che lancia a 62,10.

TV - Il meeting di Montecarlo sarà trasmesso in diretta, venerdì 14 agosto, su Sky Sport Arena (canale 204 Sky) dalle 20 alle 22.

l.c.

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