AGGIORNAMENTI DA FIDAL NAZIONALE

11 Novembre 2020


 

I continui mutamenti dell'andamento epidemiologico del Covid-19 costringono la Federazione ad aggiornare di pari passo anche i tanti documenti prodotti per supportare gli interessati all'utilizzo degli impianti e all'organizzazione degli eventi sportivi, i quali hanno necessità di essere correttamente orientati nelle decisioni e nelle azioni da intraprendere. Tutte le News di Aggiornamento saranno pubblicate sulla home page federale (fidal.it).

COMUNICATO DEL 10 NOVEMBRE 2020

FIDAL informa quanti a vario titolo interessati dai contenuti dello stesso DPCM di aver inviato alla Presidenza del Consiglio - Dipartimento per lo Sport - e per conoscenza al CONI, una comunicazione con la quale, anche in relazione alla costituzione delle Zone a livello di rischio diversificato, sottopone allo loro approvazione le interpretazioni federali relativamente ad "Atleta partecipante alle competizioni di cui all'Art. 1, Comma 9, Lettera e", "Scuola di Atletica e di Avviamento alla disciplina", "Impianti di a.l. outdoor" e "Impianti di a.l. indoor".

Solo successivamente alle risposte che FIDAL in brevissimo tempo confida di ricevere dalla Presidenza del Consiglio, la stessa FIDAL potrà fornire tutti i chiarimenti necessari per organizzare al meglio le attività di allenamento e le eventuali competizioni negli impianti indoor come pure in quelli outdoor. Nel frattempo, in attesa di ricevere dall'Ufficio per lo Sport l'eventuale approvazione alle considerazioni federali o la loro interpretazione autentica, per doverosa conoscenza di seguito pubblichiamo i contenuti delle interpretazioni federali, sulla base delle quali il territorio potrà nel frattempo organizzare le attività nelle modalità che riterrà più opportune o percorribili, anche in relazione a quanto possibile fare nelle Zone a diverso livello di rischio.

- ATLETI PARTECIPANTI ALLE COMPETIZIONI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 9, LETTERA e: si intendono tutti i tesserati FIDAL, uomini e donne dalla categoria Cadetti fino alla categoria Seniores, con esclusione pertanto delle categorie Esordienti e Ragazzi.

- SCUOLE DI ATLETICA LEGGERA E DI AVVIAMENTO ALLA DISCIPLINA: si intendono autorizzate in ragione di quanto previsto dal DPCM del 3 novembre 2020, Art. 1, Comma 9, Lettera f, secondo capoverso.

- IMPIANTI DI ATLETICA LEGGERA OUTDOOR: aperti in quanto impianti sportivi destinati alla pratica di una disciplina individuale, comunque non riconducibili alle tipologie dei circoli e dei centri sportivi.

- IMPIANTI DI ATLETICA LEGGERA INDOOR: aperti in quanto per evidente specificità costruttiva e chiara finalità sportiva specialistica non sono in alcun modo riconducibili alle palestre alle quali si fa riferimento nel DPCM. La garanzia che all'interno degli impianti indoor di atletica leggera (rettilinei coperti o impianti completi ad anello) le attività di allenamento individuale siano svolte in totale sicurezza è garantita dalle modalità di svolgimento delle suddette attività, sempre coordinate e concordate dai tecnici presenti nell'impianto e svolte in maniera alternata tra gli atleti in fasi attive e gli atleti in fasi di recupero; attività, quella di recupero, che peraltro si raccomanda di svolgere all'esterno anche in aree appositamente allestite. La FIDAL nel costante lavoro di aggiornamento e adeguamento dei suoi Disciplinari, oltre ad aver imposto la suddivisione di ogni singola giornata in varie fasce orarie di allenamento, per quanto concerne le attività indoor e nell'ambito delle suddette fasce, ha anche stabilito i parametri “mq di superficie/atleta” da rispettare per svolgere gli esercizi in “postazione fissa”, rispettivamente 16 e 20 mq/atleta per attività di media ed elevata intensità metabolica e il parametro di 40-45 mq/atleta per le ulteriori e più dinamiche attività di allenamento. I suddetti parametri sono stati adottati in quanto garantiscono una notevole riduzione del numero di soggetti contemporaneamente in attività nell'impianto.

COMUNICATO DEL 30 OTTOBRE 2020

In seguito al DPCM del 25 ottobre 2020 è stato aggiornato il “Protocollo organizzativo temporaneo - non stadia” relativo alle competizioni su strada (corsa, marcia e nordic walking) e off-road (corsa in montagna, trail running e corsa campestre). Queste le modifiche:

  • Ripristinata la necessità da parte degli organizzatori di inserire le gare solo in calendario nazionale;
  • Ripristinato quanto riferito allo sport a porte chiuse: il nuovo DPCM non permette più la presenza di pubblico in occasione delle competizioni all’aperto;
  • Tolta la possibilità di effettuare partenze con blocchi da 50 atleti in griglia senza mascherina. Rimane in vigore la possibilità di svolgere manifestazioni a cronometro con partenza di un atleta alla volta o in griglie da massimo 500 atleti distanziati almeno 1 metro tra di loro e con obbligo di indossare la mascherina prima dell'ingresso in griglia, durante la permanenza in griglia e fino ad almeno 500 metri dopo la partenza.

PROTOCOLLO NO STADIA AGGIORNATO AL 30 OTTOBRE

COMUNICATO DEL 27 OTTOBRE 2020

Per rispondere alle numerose richieste di chiarimento sull’interpretazione dei contenuti del DPCM del 25 ottobre 2020, riteniamo utile fornire la posizione della FIDAL rispetto ai tanti temi del DPCM riconducibili alle modalità di pratica e svolgimento dell’atletica leggera.

PALESTRE - Per dimensioni, tipologie costruttive e specificità delle attività che all'interno degli stessi vengono svolte quando utilizzati nel rispetto delle iniziali e specialistiche finalità costruttive, gli impianti di atletica indoor, siano essi rettilinei coperti o più articolati palazzi dello sport, non sono in alcun modo assimilabili alle palestre e come tali non sono sottoposti alle chiusure previste dal recente DPCM. Nell'ambito delle specifiche e specialistiche attività di allenamento individuale riconducibili all'atletica leggera, sono ovviamente comprese le attività di muscolazione che potranno pertanto essere regolarmente svolte negli spazi dedicati e allo scopo attrezzati.

ACCESSO AGLI IMPIANTI DI ATLETICA LEGGERA - A quanti aventi diritto di accesso agli impianti di atletica leggera (atleti, tecnici, dirigenti, accompagnatori di minori e/o diversamente abili che necessitano di assistenza, fornitori e personale di gestione/manutenzione), l'accesso all'impianto, nelle differenti modalità previste per i singoli impianti, sarà consentito previa misurazione della temperatura corporea e rilascio dell’autocertificazione che ha ora validità di 10 giorni. Quanti guariti dal Covid-19 dovranno/vorranno riprendere l'attività sportiva e quindi accedere agli impianti di atletica leggera, dovranno produrre la documentazione prevista dalle autorità sanitarie per il rientro presso uffici pubblici e privati, scuole o università.

NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI INDOOR - Le due differenti tipologie impiantistiche indoor, in ragione delle loro peculiarità e delle loro differenti dimensioni plano-volumetriche, consentono normalmente differenti numeri di utilizzatori contemporanei, come pure differenti possibilità di programmazione/esecuzione delle attività di allenamento. La FIDAL, oltre a raccomandare di programmare le attività di allenamento per fasce orarie che tengano anche conto dei tempi necessari all'accesso e successivo deflusso degli atleti tra una fascia di allenamento e la successiva, e sempre limitando quanto più possibile l'accesso agli spogliatoi e al contempo vietando l'utilizzo delle docce, ritiene che l'applicazione dei seguenti parametri “superficie/atleta/tipologia di attività”, possa garantire di poter svolgere le rispettive attività nelle condizioni della massima tutela sanitaria:

  • ATTIVITÀ DI ELEVATO DINAMISMO: 50 mq/atleta (il tecnico è escluso)
    Con questo parametro in un impianto indoor ad anello di ca 3.500 mq, potranno allenarsi contemporaneamente solo 70 atleti. In un impianto rettilineo indoor di 589 mq (80m x 7.37m), potranno allenarsi contemporaneamente 12 atleti che, applicando il principio dell'alternanza tra fasi attive e fasi di recupero, potranno essere eventualmente raddoppiati laddove le attività di recupero di un gruppo di atleti (12) siano effettuate all’esterno del rettilineo, per esempio in una tensostruttura/gazebo a tale scopo allestito all'esterno dello stesso, mentre l'altro gruppo svolge attività all'interno.
  • ATTIVITÀ DI ALLENAMENTO DI MODERATO IMPEGNO METABOLICO IN POSTAZIONE FISSA O IN CIRCUITO
    Per queste attività la FIDAL raccomanda un parametro superficie/atleta pari a 16,00 mq. (4.00 x 4.00). Il rettilineo di 589 mq per questa tipologia di allenamento consentirebbe la contemporanea presenza di 37 atleti.
  • ATTIVITÀ DI ALLENAMENTO AD ELEVATO IMPEGNO METABOLICO IN POSTAZIONE FISSA O IN CIRCUITO
    Per queste attività la FIDAL raccomanda un parametro superficie/atleta pari a 20,00 mq. (4.00 x 5.00). Il rettilineo di 589 mq per questa tipologia di allenamento consentirebbe la contemporanea presenza di 29 atleti. In particolare, negli impianti indoor rettilinei, che in assoluto hanno un volume decisamente inferiore a quello dei palazzetti, si raccomanda di garantire sempre una adeguata circolazione di aria.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI OUTDOOR - Informando come sia stato abolito il parametro a suo tempo adottato dei 65mq/atleta per gli allenamenti individuali all'aperto, ricordiamo come sia ora responsabilità di ogni gestore/proprietario di impianto accertarsi che ad atleti e tecnici siano garantite le ideali condizioni di allenamento, nel rigoroso rispetto del necessario distanziamento. Distanziamento che deve essere adottato con criterio nelle fasi di allenamento e rispettato nelle fasi di recupero; fasi nelle quali per quanto stabilito dai “Protocolli WA”, nei cinque minuti successivi ad una prova di elevata intensità metabolica, prevede che agli atleti sia consentito di non indossare la mascherina. La mascherina al contrario dovrà sempre essere indossata da quanti altri non atleti e dagli atleti non in allenamento presenti all'interno dell'impianto sportivo.

COMPETIZIONI INDOOR - In parte aggiornando quanto già anticipato nel Comunicato FIDAL del 14 ottobre 2020, si conferma come l'organizzazione di tutte le competizioni indoor a livello locale e nazionale, in impianti rettilinei e palazzi dello sport, sia al momento non programmabile, in attesa della pubblicazione del prossimo DPCM del 24 novembre e delle decisioni che relativamente ai contenuti dello stesso la FIDAL potrà adottare.

(aggiornato giovedì 29 ottobre ore 17) COMPETIZIONI OUTDOOR - Con la pubblicazione del DPCM del 24 ottobre, nulla cambia per le competizioni nazionali rispetto a quanto sino ad oggi adottato. Per quanto concerne la possibilità di organizzare competizioni a livello locale, di seguito si riporta quanto specificato dalla FAQ n° 6 del Dipartimento dello Sport-Presidenza del Consiglio dei Ministri.

6. Cosa si intende per eventi e competizioni riconosciuti di interesse nazionale?
Tutti i confronti competitivi fra due o più atleti, inseriti nel calendario agonistico, quali gare nazionali, dal CONI, dal CIP, dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, alla presenza di tecnici sportivi e di ufficiali di gara abilitati, nel rispetto del Protocollo di contrasto al COVID-19 adottato per la specifica disciplina sportiva. (http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/faq-al-dpcm-del-24-ottobre-2020)

DISCIPLINARE - Per tutto quanto altro non trattato dal presente aggiornamento, restano in vigore le indicazioni previste dal “Disciplinare per la ripresa degli allenamenti” del 25 giugno e successivi aggiornamenti.

AGGIORNAMENTO DEL 22 OTTOBRE 2020

PROTOCOLLO NO STADIA AGGIORNATO AL 22 OTTOBRE

AGGIORNAMENTO DEL 15 OTTOBRE 2020

PROTOCOLLO NO STADIA AGGIORNATO AL 15 OTTOBRE

COMUNICATO DEL 14 OTTOBRE 2020

In considerazione del periodo di particolare incremento dei contagi da Covid-19 che sta interessando il Paese, che come fortemente segnalato dal Governo e dalle autorità sanitarie impone la massima attenzione verso l'adozione delle misure preventive di tutela sanitaria attualmente accessibili, oltre che in considerazione della grande disomogeneità degli impianti indoor ad anello e rettilinei nei quali si svolgono le nostre attività di allenamento, limitatamente alle attività al coperto la FIDAL ritiene utile segnalare l'adozione di alcune misure e comportamenti di fondamentale importanza, per garantire quanto più possibile lo svolgimento degli allenamenti nella massima sicurezza. 
Non essendo possibile adottare per gli allenamenti al coperto gli stessi parametri atleta/superficie adottati per gli allenamenti all'aperto, la FIDAL, in relazione alle tipologie e alle dimensioni degli spazi a disposizione, raccomanda e suggerisce quanto di seguito:
  • le migliori e ideali condizioni di areazione degli ambienti dovranno sempre essere garantite/verificate, anche e soprattutto in relazione al numero degli atleti in allenamento effettivo (allo stato attuale sono quindi tendenzialmente da vietare le permanenze conviviali post allenamento all’interno dei suddetti spazi);
  • l'accesso alle aree di attività al coperto, in considerazione delle limitate dimensioni degli stessi, dovrà essere consentito solo e soltanto agli atleti e ai tecnici che dovranno effettivamente svolgere l'allenamento; 
  • per quanto possibile e con la finalità di ottimizzare l'utilizzazione di tempi, spazi e attrezzature, si suggerisce di programmare preventivamente e (possibilmente) su base settimanale e per fasce orarie, l'utilizzazione di corsie e attrezzature tra le società aventi diritto di accesso all'impianto indoor;
  • nella programmazione delle attività di allenamento indoor in questo particolare momento, dovranno ovviamente essere privilegiate le specialità che più di altre necessitano delle strutture al coperto, quindi velocità, ostacoli e salti e ove possibile il getto del peso; 
  • per attività/esercizi e "circuiti" le cui modalità di esecuzione non prevedono che l'atleta necessiti di ampi spazi, si potrà adottare il parametro dei 16-20 mq/atleta (moderata attività metabolica/intensa attività metabolica), suggerito dalla FIDAL ai docenti di educazione fisica nel corso di un recente webinar; 
  • l'uso della mascherina e il distanziamento sono obbligatori per i tecnici; 
  • l'uso della mascherina (che come segnalato dalla WA potrà non essere indossata dagli atleti nei cinque minuti successivi alla fine del singolo esercizio), unitamente al distanziamento, sono obbligatori anche per gli atleti durante le fasi di recupero e in uscita dall'impianto sportivo;
  • ove possibile e con la finalità di offrire al maggior numero possibile di atleti le ideali condizioni di allenamento, le fasi di recupero potrebbero svolgersi all'esterno degli impianti indoor rettilinei, eventualmente dotando gli spazi esterni di gazebo destinati a questi momenti di recupero;
  • per le modalità di accesso all'impianto e uso delle infrastrutture, degli attrezzi e delle attrezzature, rimangono valide le indicazioni fornite dal “Disciplinare per gli allenamenti individuali all'aperto”.     
All'adozione di queste raccomandazioni/suggerimenti ci si dovrà responsabilmente attenere fino alla cessata emergenza sanitaria, all'allentamento delle generali misure di sicurezza e prevenzione eventualmente emanate e pubblicate dal Governo tramite DPCM e/o all'eventuale ulteriore pubblicazione di un comunicato FIDAL che aggiorni lo stato attuale.
Limitatamente alle modalità organizzative e di svolgimento delle competizioni per la prossima stagione indoor, la FIDAL si riserva di pubblicare uno specifico comunicato, alla luce dell’andamento dell’infezione da Covid-19 e alla scadenza del DPCM attualmente in vigore. Si raccomanda, infine, come eventuali manifestazioni a livello locale già programmate si svolgano nel rispetto di quanto pertinente eventualmente previsto dal DPCM del 13 ottobre 2020, oltre che nel rispetto delle raccomandazioni riportate nel presente comunicato.


AGGIORNAMENTO DEL 25 SETTEMBRE 2020

Relativamente ad eventi per i quali sia previsto o si realizzi un numero di atleti tale che imporrebbe la composizione di una ulteriore serie con conseguenti problemi di allungamento degli orari non compatibili con l’evento stesso (es. mancanza di impianto di illuminazione, incompatibilità con le necessità di rientro dei partecipanti alle sedi di residenza, ecc.), potranno essere adottati i seguenti provvedimenti:

  • per le gare di corsa di metri 3000, siepi comprese, oltre ai 12 atleti attualmente previsti per serie, il Delegato Tecnico potrà decidere per un incremento degli iscritti non superiore al 20% del numero di atleti attualmente previsto; per questa specialità gli atleti dovranno sempre partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

  • per le gare di corsa di metri 5000 e metri 10000, oltre ai 16 atleti attualmente previsti per serie, il Delegato Tecnico potrà decidere per un incremento degli iscritti non superiore al 20% del numero di atleti attualmente previsto; per queste specialità gli atleti dovranno sempre partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

AGGIORNAMENTI DEL 3 SETTEMBRE 2020 

IN PISTA

Alla luce dell'apertura degli sport di contatto e delle esperienze nel frattempo maturate con le competizioni di mezzofondo in varie modalità organizzate sul territorio nazionale, la FIDAL, relativamente al numero dei partecipanti, ha maturato la decisione di aggiornare le modalità di svolgimento delle gare in pista dagli 800 metri a crescere:
  • Dagli 800 metri e fino ai 5000 esclusi, n° 12 partecipanti per serie.
  • Dai 5000 inclusi ai 10.000, marcia compresa, n° 16 atleti per serie; ove possibile gli atleti dovranno partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

NON STADIA

Le modifiche apportate sono poche ma rilevanti, soprattutto perché richieste dai principali organizzatori di maratone italiane, e discusse con loro:
  • partenze con mascherina fino a 500 atleti per scaglione (erano 200);
  • partenze separate da adeguato intervallo temporale, al fine di mantenere le distanze tra gli atleti: uno scaglione non può partire prima che la procedura di partenza del precedente scaglione non sia ultimata (l’intervallo era genericamente di 5 minuti, non necessariamente adeguato a contesti spaziali differenti);
  • distanziamento tra atleti portato a 1 metro (come da normativa; era 1,5 metri prudenziale).
Tra le buone pratiche (non rientra tra gli obblighi): “Come ulteriore dispositivo di protezione dal contatto e in particolare in occasione di competizioni in cui sono prevedibili stagione fredda o meteo avverso, si può ipotizzare di fornire ai partecipanti mantellina impermeabile con cappuccio da indossare prima della partenza”.

PROTOCOLLO NO STADIA AGGIORNATO AL 3 SETTEMBRE


AGGIORNAMENTI DEL 13 AGOSTO 2020 

Oltre nuovi riferimenti alla normativa generale, è da oggi consentita anche l’organizzazione di eventi di carattere regionale/territoriale senza il “vincolo” dell’interesse nazionale.
Il presente protocollo offre linee guida per gli eventi non stadia di interesse nazionale e regionale FIDAL, ossia per tutte le manifestazioni inserite in calendario nazionale e nei calendari regionali dei rispettivi Comitati Regionali.

PROTOCOLLO AGGIORNATO NO STADIA

AGGIORNAMENTI DEL 31 LUGLIO 2020 

Con l’aggiornamento odierno si vara il primo disciplinare per lo svolgimento di manifestazioni non stadia i interesse nazionale dichiaratamente onnicomprensivo di tutte le tipologie di evento.

Questo step di avanzamento consente una terza modalità di partenza, oltre alle due già previste:

  1. crono individuale (modalità già prevista)
  2. crono per scaglioni di massimo 50 atleti distanziati tra loro che tolgono la mascherina PRIMA del via, scaglioni ogni 3 minuti minimo (modalità già prevista)
  3. crono per scaglioni di massimo 200 atleti distanziati che tolgono la mascherina circa 500 metri DOPO il via, scaglioni ogni 5 minuti minimo (nuova modalità, su spunto di buone pratiche già introdotte con successo in altri Paesi europei).

La modalità a cronometro individuale è consentita in tutta Italia, le modalità di partenza per scaglioni sono consentite nelle regioni che abbiano aperto agli sport di contatto.

Sono confermati inoltre gli obblighi imposti dalla normativa vigente:

  • appropriata autorizzazione degli enti locali (Comuni e Prefetture in primis);
  • manifestazioni senza pubblico;
  • rispetto della distanza interpersonale (pre e post competizione);
  • uso di mascherine (pre e post competizione, e nel caso degli scaglioni da 200 persone anche durante le fasi iniziali della competizione) e applicazione di misure di mitigazione del rischio (igienizzazione, ecc…).

Si introducono tra i suggerimenti operativi anche:

  • l’opportunità di fissare strategie per scoraggiare comportamenti degli atleti avversi alla sicurezza generale, quali principalmente non indossare la mascherina dove è obbligatorio farlo;
  • il suggerimento (prevedibile ma non esplicitato in precedenza) di stilare le classifiche secondo il Real Time in caso di competizioni a cronometro o per scaglioni distanziati.

AGGIORNAMENTI DEL 18 LUGLIO 2020 

In seguito all'Ordinanza Regionale n° 148 del 17 luglio 2020, anche in Emilia Romagna entrano il vigore gli aggiornamenti ai protocolli introdotti il 2 luglio per le sole regioni in cui erano già consentiti gli sport di contatto.

In particolare è autorizzato lo svolgimento in modalità tradizionale delle seguenti specialità:

  • Staffetta 4x400
  • Tutte le specialità di mezzofondo, fondo e marcia in pista, con la seguente limitazione al numero di partecipanti per serie:
    • 800 n° 6/8 atleti
    • 1500 n° 6/8 atleti
    • 2000, 3000 (anche con siepi), 5000 n° 8 atleti
    • 10000 n° 8 atleti
    • Marcia n° 8 atleti
Si raccomanda che gli atleti alla partenza siano disposti lungo tutta la larghezza dell’anello.
I singoli Comitati Regionali dovranno stabilire se le competizioni potranno intendersi “Open” o meno.

AGGIORNAMENTI DEL 17 LUGLIO 2020

Relativamente allo svolgimento di manifestazioni territoriali, è sempre consentita la partecipazione fuori regione agli atleti di interesse nazionale. A tal fine si specifica che sono riconosciuti atleti di interesse nazionale anche tutti coloro che abbiano acquisito il diritto a partecipare ai Campionati Assoluti e di categoria 2020, avendo raggiunto gli standard di partecipazione nel 2019 e nel 2020.

AGGIORNAMENTI DEL 8 LUGLIO 2020

PROTOCOLLO CORSE IN MONTAGNA E TRAIL - aggiornato

Le indicazioni contenute in questo protocollo possono servire in via sperimentale per altre competizioni non stadia anche su strada con partenza a cronometro.


AGGIORNAMENTI DEL 25 GIUGNO

Sono stati aggiornati i protocolli. Si intendono manifestazioni di interesse nazionale quelle inserite nel Calendario Federale nazionale, più quelle che di volta in volta saranno approvate dal Settore Tecnico della FIDAL. Tutto il resto dell’attività potrà svolgersi in modalità TAC.

PROTOCOLLO RIPRESA COMPETIZIONI

PROTOCOLLO TAC

Dal 25 giugno fino al 3 luglio compreso, per le specialità interamente in rettilineo (es. 100 metri, 100hs e 110hs) si potrà già gareggiare in modalità semi-alternata (es. lasciando libere le corsie 3 e 6 in un impianto da otto corsie, o le corsie 2 e 5 in un impianto a sei corsie).

Dal 4 luglio - Possibilità di utilizzare tutte le corsie per le gare di corsa, fino agli 800 metri (specialità che si corre a cronometro o totalmente in corsia come approvato da World Athletics e descritto nei protocolli FIDAL). Per tutte le altre specialità del mezzofondo (1500 compresi), del fondo, della marcia e per la staffetta 4x400, maggiori indicazioni sulle modalità di svolgimento saranno fornite dopo martedì 30 giugno.

È inoltre abolito, sempre dal 4 luglio, l’obbligo dei teli sulla zona di caduta per i salti in elevazione (alto e asta): l’eventuale uso rimane a discrezione dei singoli atleti. Per le specialità dei lanci è fortemente consigliato l’uso di attrezzi personali o di quelli eventualmente messi a disposizione dalla società di appartenenza.

Questo alleggerimento delle misure per le manifestazioni di interesse nazionale, i TAC e gli allenamenti, tutti sempre e rigorosamente da tenersi a porte chiuse, lascia comunque invariate le prescrizioni sanitarie relative alle modalità di accesso e stazionamento negli impianti sportivi.

NON STADIA - È stato pubblicato anche il protocollo relativo alla corsa in montagna e al trail, contenente indicazioni che potranno essere utilizzate in via sperimentale anche per le competizioni su strada con partenza a cronometro. La FIDAL si riserva di pubblicare un disciplinare specifico per corse su strada con partenze in linea e partecipazione di massa quando l’evoluzione della normativa generale, secondo le indicazioni governative, permetterà di tornare ad organizzare eventi con modalità auspicabilmente quanto più simili possibili a quelle antecedenti lo stop per Covid-19.

PROTOCOLLO RIPRESA ALLENAMENTI

ALLEGATO POSTAZIONI

AGGIORNAMENTI DEL 18 GIUGNO 2020

TEST DI ALLENAMENTO CERTIFICATI (TAC) – I TAC, in un periodo nel quale non è possibile organizzare competizioni salvo quelle di interesse nazionale previste dal DPCM di seguito riportato, rappresentano una opportunità data ad atleti e tecnici per poter verificare lo stato di forma misurandosi in Test di Allenamento le cui prestazioni, ottenute rigorosamente a porte chiuse e con la ridotta presenza dei giudici, potranno essere inserite nelle graduatorie stagionali.
A tal proposito si rammenta come il DPCM dell’11 Giugno 2020, con riferimento alle attività sportive stabilisce all’art. 1 lettera e) che, a decorrere dal 12 Giugno 2020, gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, ovvero organizzati da Organismi Sportivi Internazionali – sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali.
  • Modalità Organizzative - Presupposto quanto sopra, è opportuno rimarcare come le modalità organizzative devono rigorosamente rispettare tempi e criteri di accesso, permanenza e deflusso di tecnici e atleti dall’impianto, previsti per le singole fasce orarie di allenamento dal “Disciplinare per la riapertura degli impianti”. A conclusione del proprio allenamento-test, atleti e tecnici dovranno pertanto uscire dall’impianto non potendo sostare sugli spalti o in altre aree dello stesso. Oltre ai giudici, potranno rimanere nell’impianto i soli tecnici interessati dalle attività di gestione di altre competizioni/pedane. Il numero di quanti presenti nell’impianto non dovrà in alcun caso superare il numero massimo di persone ammissibili all’interno dello stesso, secondo quanto stabilito dal “Disciplinare per la riapertura degli impianti”.
  • Modalità di partecipazione – I TAC possono ora svolgersi in modalità “Open”, ovvero, sempre nel rispetto di quanto al riguardo previsto dai regolamenti federali, possono parteciparvi anche atleti e tecnici provenienti da regioni differenti da quella presso la quale i Test di Allenamento sono organizzati. Ovviamente quanti interessati ai Test fuori regione, più di altri, dovranno in ogni caso avere piena consapevolezza dei criteri organizzativi adottati per lo svolgimento dei Test di Allenamento.

800 metri e 1500 metri – Relativamente alla specialità degli 800 metri è opportuno ricordare come allo stato attuale, sulla base delle decisioni al riguardo adottate da WA, la FIDAL riconosce due sole modalità di svolgimento della specialità che potranno garantire la validazione dei risultati ottenuti dagli atleti: 
  • “800 in corsia”, modalità nella quale per ogni batteria o serie potranno partire in modalità distanziata, perciò a corsie alternate, soltanto tre (3) o quattro (4) atleti; il numero dei partenti è ovviamente da porre in relazione al numero di corsie disponibili sull’anello interessato dall’evento.  
  • “800 a cronometro”, modalità nella quale al massimo sei (6) atleti per batteria o serie, in 1^ corsia partiranno tra loro distanziati di otto secondi (8”). 

All’atto della trasmissione dei risultati si raccomanda di evidenziare la modalità di svolgimento della specialità con la quale sono state ottenute le prestazioni sugli 800 metri. Per evidenti ragioni di rispetto delle indicazioni date da WA, oltre che per non generare confusione negli atleti e negli organizzatori, non potranno essere validate prestazioni sugli 800 metri ottenute con modalità differenti da quanto indicato.
  • “1500”, per quanto concerne l’organizzazione di questa specialità, FIDAL ha riscontrato la necessità di dover ulteriormente approfondire le modalità di svolgimento approvate da WA, ritenendo di dover valutare eventuali ulteriori misure a tutela della salute degli atleti. Fino a quando la FIDAL non avrà ufficializzato la sua posizione al riguardo, non saranno pertanto autorizzate le competizioni di questa specialità.
DPI - Si chiarisce come risieda in capo agli organizzatori degli eventi, il compito di provvedere ad acquistare i dispositivi di protezione individuale per lo staff, i collaboratori e il GGG. Per questi ultimi, che rappresentano la categoria maggiormente esposta al contatto continuo e ripetuto con gli atleti, occorrerà prevedere la fornitura di mascherine di Tipo FFP2. Per quanto concerne l’organizzazione dei Test di Allenamento Certificati (TAC) gli organizzatori dovranno provvedere alle mascherine di Tipo FFP2 per i soli giudici convocati.

SERVIZI MEDIA - Nella sezione COVID-19 del sito FIDAL, quale Allegato 1 del “Protocollo per la ripresa delle competizioni in pista di atletica leggera COVID-19” è stato pubblicato il documento che illustra i “Servizi Media” alla cui integrale lettura si rimanda. Il documento fornisce tutte le indicazioni e le informazioni utili agli organizzatori dei vari eventi che in periodo COVID-19 e non solo, dovranno o potranno trovarsi nella condizione di dover gestire eventuali necessità/richieste dei Media.

AGGIORNAMENTI DEL 11 GIUGNO 2020

  • Fosse di caduta per i salti in estensione. Sia per gli allenamenti che per le competizioni, viene autorizzata la possibilità di concludere il gesto atletico nella sabbia. È consigliato il rivoltamento/spalatura della sabbia dopo ogni salto.

  • Guanti. Successivamente alla comunicazione dell’OMS non è più ritenuto obbligatorio per atleti, giudici, addetti e tecnici, utilizzare i guanti in lattice durante le competizioni e gli allenamenti. Sarà cura del gestore e/o dell’organizzatore, durante le competizioni, mettere a disposizione all’interno dell’impianto, ed in punti strategici, i dispenser di gel sanificante (ipotesi: uscita dalla call-room o prima del posizionamento dei blocchi di partenza, ecc). Da valutare la possibilità che gli addetti al recupero degli attrezzi da lancio o al posizionamento degli ostacoli, per non ricorrere a continue igienizzazioni, possano continuare con la pratica dell’uso dei guanti in lattice o altro idoneo materiale. Quanti presenti negli impianti potranno ovviamente usufruire del gel in dotazione, come di quello in dotazione personale.

  • Attività di igienizzazione. L’Istituto Superiore di Sanità, per una corretta attività di sanificazione e igienizzazione di ambienti, materiali e persone, ha indicato e pubblicato sul suo sito prodotti e modalità di applicazione nei vari ambiti. Tuttavia, oltre alla complessità data dalle continue attività di igienizzazione e sanificazione per rendere sicuri attrezzature e ambienti, vi sono tutt’ora molti materiali per i quali non esistono evidenze certe sui tempi di permanenza del virus. Per quanti volessero percorrere strade differenti rispetto alle più tradizionali e impegnative attività di sanificazione e igienizzazione, si segnala quindi la possibilità di ricorrere all’uso degli apparecchi di ozonizzazione. Di facile utilizzazione, costi non eccessivi e facilità di uso, grazie alle proprietà dell’ozono (O3), la cui efficacia nell’azione di contrasto a vari agenti per alcuni apparecchi è data pari al 99%, è possibile sanificare rapidamente e con grande sicurezza. L’Ozono è un gas efficace contro virus, batteri, spore, acari, muffe, parassiti, funghi e cattivi odori. Il corretto e costante ricorso all’ozonizzazione di materiali, attrezzature e ambienti, potrebbe quanto meno consentire di ridurre notevolmente costi e tempi necessari per molte delle procedure attualmente adottate per tornare a frequentare in tranquillità gli impianti sportivi. Successivamente all’ozonizzazione, le attrezzature, i materiali e gli ambienti sono di fatto immediatamente utilizzabili.

Leggi le news FIDAL a questo link: http://www.fidal.it/content/Covid-19/127307

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